Calcolo tasse regime forfettario

Inserisci il tuo fatturato annuo, scegli il codice ATECO e la cassa previdenziale: il calcolatore stima imposta sostitutiva, contributi INPS e quanto ti resta netto nel regime forfettario 2025. Il risultato si aggiorna mentre digiti.

Stima per il regime forfettario
Coefficiente di redditività78%
Reddito imponibile lordo€ 23.400
Contributi previdenziali€ 6.100
Base imponibile (al netto contributi)€ 17.300
Aliquota imposta sostitutiva15%
Imposta sostitutiva€ 2.595
Totale tasse + contributi€ 8.695
Netto stimato in tasca€ 21.305
Pressione complessiva sul fatturato29,0%

Gestione separata: 26.07% sul reddito imponibile.

Come funziona il calcolo delle tasse nel forfettario

Il regime forfettario determina il reddito in modo forfettario: non conta la differenza tra ricavi e costi reali, ma una percentuale fissa dei ricavi stabilita dal codice ATECO. I passaggi sono quattro:

  1. Reddito imponibile lordo = fatturato × coefficiente di redditività. Il coefficiente varia dal 40% all'86% a seconda dell'attività (vedi la tabella dei coefficienti ATECO).
  2. Deduzione dei contributi: dal reddito imponibile lordo si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori versati nell'anno.
  3. Imposta sostitutiva = base imponibile × 15% (oppure 5% per i primi 5 anni se hai i requisiti start-up). Sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP.
  4. Contributi previdenziali: gestione separata INPS (aliquota sul reddito), gestione artigiani/commercianti (fisso + percentuale) oppure cassa professionale.
Formula sintetica.
Imponibile = Fatturato × Coefficiente ATECO
Imposta = (Imponibile − Contributi versati) × 15% (o 5%)
Netto = Fatturato − Imposta − Contributi

Un esempio concreto

Una consulente con codice ATECO a coefficiente 78% e € 30.000 di compensi, iscritta alla gestione separata INPS e non start-up:

  • Reddito imponibile lordo: € 30.000 × 78% = € 23.400
  • Contributi gestione separata (26,07%): € 6.100
  • Base imponibile: € 17.300 → imposta sostitutiva 15% = € 2.595
  • Netto in tasca: € 21.305 (pressione 29,0%)

Cambia i parametri qui sopra per simulare la tua situazione. Se vuoi capire se ti conviene rispetto alla tassazione ordinaria, usa il confronto forfettario o ordinario.

Domande frequenti

Come si calcolano le tasse nel regime forfettario?

Si parte dal fatturato (ricavi o compensi incassati), lo si moltiplica per il coefficiente di redditività del proprio codice ATECO per ottenere il reddito imponibile lordo. Da questo si sottraggono i contributi previdenziali versati, ottenendo la base imponibile su cui si applica l'imposta sostitutiva del 15% (o 5% per le start-up).

Quanto si paga di tasse con la partita IVA forfettaria?

Dipende da fatturato e codice ATECO. Un professionista con coefficiente 78% e 30.000 € di compensi paga circa € 2.595 di imposta sostitutiva e € 6.100 di contributi INPS gestione separata, per una pressione fiscale e contributiva complessiva intorno al 29%.

I contributi INPS si possono dedurre nel forfettario?

Sì. I contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati nell'anno si deducono dal reddito imponibile prima di calcolare l'imposta sostitutiva. È uno dei pochi "costi" deducibili nel forfettario.

Il calcolo del forfettario considera i costi sostenuti?

No. Nel regime forfettario i costi reali non sono deducibili: il reddito imponibile è determinato in modo forfettario applicando il coefficiente di redditività. Fanno eccezione i soli contributi previdenziali versati.

Avvertenza. I contenuti e i calcolatori di Partitando hanno finalità esclusivamente informative e divulgative e non sostituiscono la consulenza di un commercialista o di un professionista abilitato. I valori fiscali e contributivi cambiano ad ogni legge di bilancio: verifica sempre le aliquote vigenti sulle fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS). Ultimo aggiornamento dei dati: 20/06/2026.